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Trentacinque nuove quotazioni, di cui 31 IPO e 4 ammissioni post business combination e 207 milioni di euro di raccolta: questi i numeri per il mercato AIM Italia nel 2019 secondo quanto rende noto IR Top Consulting.

AIM Italia ha evidenziato il maggior numero di collocamenti negli ultimi anni rispetto al mercato principale (MTA), sottolinea la boutique finanziaria leader in Italia nella consulenza direzionale per i Capital Markets.

AIM Italia: i numeri del 2019
Nel 2019 il mercato azionario delle PMI conta 35 ammissioni, di cui 31 nuove IPO e 4 ammissioni post business Combination, superando il dato del 2018 (26 IPO e 5 ammissioni). I collocamenti si sono concentrati tra giugno, luglio e novembre. In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle PMI: Doxee, Gismondi 1754, NVP, FOS, UCapital24, Matica Fintec, Arterra Bioscience, Cyberoo, Websolute, Copernico SIM, Iervolino Entertainment, Confinvest, Farmaè, Radici Pietro Industries&Brands, Friulchem, CleanBnB, Shedir Pharma Group, Pattern, Marzocchi Pompe, Relatech, Officina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra. Inoltre, sono state ammesse 4 società a seguito della fusione con SPAC precedentemente quotate su AIM: Salcef Group, SICIT, Antares Vision e Comer Industries.
Le 31 nuove IPO hanno raccolto 207 milioni di euro di cui 30 milioni di euro derivanti da una SPAC (Gear 1) per una capitalizzazione totale pari a 1,2 miliardi di euro. La raccolta media delle IPO nel 2019 è stata pari a 5,9 milioni di euro e il flottante in IPO è stato pari al 24%. Nel 2018 la raccolta complessiva si è attestata a 1,32 miliardi di Euro, di cui l’11%, pari a 145 milioni di euro, derivante direttamente da società.

Da quali regioni arrivano le nuove quotate
A livello regionale, le nuove quotate provengono per il 26% dalla Lombardia, il 19% dall’Emilia Romagna e il 6% dal Veneto. Seguono Toscana, Friuli, Lazio, Piemonte, Campania e Liguria ciascuna rispettivamente con 2 IPO (6%), ed infine Marche, Umbria e Sicilia, rispettivamente con 1 società (3%). In termini di raccolta di capitali, Emilia Romagna (31%), Lombardia (16%) e Piemonte (9%) si collocano ai primi post